Immigrazione e demagogia
Come trasformare la tragedia in farsa e piegare al luogocomunismo di bandiera una questione seria e strategicamente, economicamente e politicamente rilevante a livello mondiale? Un concentrato è nella decisione della commissione Giustizia del Senato di abolire il reato di immigrazione clandestina su emendamento grillino al quale si sono accodati il Pd, Sel, montiani e governo. Iniziativa sconfessata via internet da Beppe Grillo. Tutto questo mentre il governo stanzia per l’accoglienza 210 milioni sottraendoli alla cassa integrazione e alla social card. E mentre il ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge, ripete i refrain a “uniformarsi all’Europa”. Rizzini Il Dr. Gribbels scomunica i suoi manipoli boldriniani

Come trasformare la tragedia in farsa e piegare al luogocomunismo di bandiera una questione seria e strategicamente, economicamente e politicamente rilevante a livello mondiale? Un concentrato è nella decisione della commissione Giustizia del Senato di abolire il reato di immigrazione clandestina su emendamento grillino al quale si sono accodati il Pd, Sel, montiani e governo. Iniziativa sconfessata via internet da Beppe Grillo. Tutto questo mentre il governo stanzia per l’accoglienza 210 milioni sottraendoli alla cassa integrazione e alla social card. E mentre il ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge, ripete i refrain a “uniformarsi all’Europa”.
Ma di che cosa stiamo parlando? Come documenta un dossier dell’Ufficio studi del Senato, l’immigrazione clandestina è reato penale in Germania, Gran Bretagna e Francia. E’ reato amministrativo ma con espulsione obbligatoria in Spagna. Anche la politicamente correttissima Olanda ha deciso di considerare la clandestinità un reato penale; mentre pochi mesi fa la Svizzera, con un referendum, ha stretto le maglie già fitte sull’immigrazione. A quale Europa dovremmo conformarci?
Non solo. L’esecutivo senza soldi dirotta 200 milioni nel silenzio di Cgil e industriali, pronti a rifarsi alla prima occasione. Manca ogni seria informazione e consultazione dell’opinione pubblica, certo per il timore di sgradevoli sorprese; manca la valutazione dell’impatto economico e sociale; manca l’analisi dei flussi migratori dopo il flop delle primavere arabe e la crisi siriana. E’ facile fare demagogia, e un po’ di esercitazioni di nuove maggioranze, sui 300 morti di Lampedusa; nonché sugli anatemi di Giorgio Napolitano e di Papa Bergoglio.